lunedì 9 giugno 2014

Mondiali Brasile 2014 - Tutti gli stadi su Street View


Quattro anni fa vi avevamo fatto passeggiare virtualmente all'interno dei modernissimi stadi Sudafricani in occasione dei Mondiali 2010.

Oggi, a pochi giorni dal fischio d'inizio di questa nuova edizione, Google Earth Italia vi accompagna sull'erbetta appena tagliata delle grandi arene brasiliane.

Gli stadi in questione sono 12, scopriamoli insieme:

Arena di San Paolo (Arena Corinthians)
 L'Arena di San Paolo ha una capienza di 65.000 persone. In questo stadio si disputeranno il match di apertura, tre partite di girone, un ottavo di finale e una semifinale dei Mondiali FIFA 2014.
 

 Estádio do Maracanã (Estádio Mário Filho)
 Questo stadio ha ospitato due partite di girone e la finale della FIFA Confederations Cup 2013 e sarà il terreno di gioco di quattro partite di girone, un ottavo di finale, un quarto di finale e della finale dei Mondiali FIFA 2014.
 

 Mineirão (Estádio Governador Magalhães Pinto)
 In questo stadio si sono giocate due partite di girone e una semifinale della FIFA Confederations Cup 2013. Quest'anno, in occasione dei Mondiali FIFA, ospiterà quattro partite di girone, un ottavo di finale e una semifinale. In questo stadio 64.000 spettatori possono tifare per la propria squadra.
 

 Estádio Beira-Rio (Estádio José Pinheiro Borda)
 Questo stadio può accogliere 52.000 persone e verranno disputate qui quattro partite di girone e un ottavo di finale dei Mondiali FIFA 2014.
 

 Arena da Baixada (Estádio Joaquim Américo Guimarães)
 L'Arena da Baixada ha una capienza di 41.000 persone e ospiterà quattro partite di girone dei Mondiali FIFA 2014
 

 Arena Amazônia (ex Estádio Vivaldo Lima)
 L'Arena Amazônia può contenere fino a 44.000 persone e ospiterà quattro partite di girone in occasione dei Mondiali FIFA 2014.
 

Arena das Dunas (Estádio João Cláudio de Vasconcelos Machado)
Lo stadio, che conta 43.000 posti a sedere, ospiterà quattro partite di girone dei Mondiali FIFA.
 

 Arena Fonte Nova
 Questo stadio, con 55.000 posti a sedere, ha ospitato due partite di girone e una finale per il terzo e quarto posto della FIFA Confederations Cup 2013. Per i Mondiali FIFA 2014, si svolgeranno qui quattro partite di girone, un ottavo di finale e un quarto di finale.
 

 Estádio Nacional Mané Garrincha di Brasilia
 L'Estádio Nacional Mané Garrincha di Brasilia ha ospitato una partita di girone della FIFA Confederations Cup 2013 e ospiterà, in occasione dei Mondiali FIFA 2014, quattro partite di girone, un ottavo di finale, un quarto di finale e la finale per il terzo e quarto posto. Lo stadio ha una capienza di 70.000 persone.
 

 Arena Castelão (Estádio Governador Plácido Castelo)
 In questo stadio si sono svolte due partite di girone e una semifinale della FIFA Confederations Cup 2013, mentre per i Mondiali FIFA di quest'anno ospiterà quattro partite di girone, un ottavo di finale e un quarto di finale. Fino a 63.000 persone guarderanno le loro nazionali in questo stadio.
 

 Arena Pantanal (ex Estádio José Fragelli)
 L'Arena Pantanal, che sostituisce il vecchio stadio costruito nel 1975, è stata riaperta nell'aprile del 2014 e può accogliere 43.000 persone. Qui si disputeranno quattro partite di girone dei Mondiali FIFA di quest'anno.
 

 Arena Pernambuco
 I posti a sedere in questo stadio sono 46.000 e, per la FIFA Confederations Cup 2013, si sono disputate qui tre partite di girone. Nel 2014, ospiterà quattro partite di girone e un ottavo di finale.
 

FORZA AZZURRI!!!

sabato 29 marzo 2014

hellolaquila.it "aggiorna" Street View e ci porta tra le vie del centro


Hello L'Aquila è prima di ogni cosa un'idea, un desiderio, la voglia di mostrare al mondo il centro storico della città, 5 anni dopo il sisma che nell'aprile del 2009 ha colpito duramente il capoluogo abruzzese. Hello L'Aquila, infatti, ci accompagnerà in un tour virtuale nelle vie del centro, all'interno di una zona ancora rossa, e potremo addirittura entrare in alcuni importanti edifici inaccessibili dal 2009.
Scopriremo tutto il centro cittadino passeggiando tra una panoramica sferica e l'altra, osserveremo edifici in ristrutturazione, edifici con le sole opere di messa in sicurezza ed edifici che attendono ancora il loro destino. Avremo una vista oggettiva di com'è adesso L'Aquila.


Hello L'Aquila è stato realizzato scattando oltre 12.000 foto durante i primi tre mesi del 2014. Le foto, prima georeferenziate, poi, trasformate in foto panoramiche sferiche ci permettono una visione a 360°, sia sull'asse verticale che su quello orizzontale.
Attualmente le foto panoramiche sono circa 400, distribuite in modo omogeneo nel centro storico. Il team di Hello L'Aquila conferma, però, che nei prossimi mesi a queste se ne aggiungeranno altre, e la voglia è comunque quella di aggiornare, man mano che mutano le condizioni reali della città, anche le foto esistenti.
Ogni panoramica è collegata con le panoramiche vicine, in modo da creare una fitta rete nel centro della città.
Per la post produzione delle foto sono state utilizzate tecnologie e software di proprietà di Google; troverete infatti tutte le foto anche in Google Maps, nel layer Foto sferiche.

Nella homepage del sito hellolaquila.it troviamo la mappa dove sono posizionati circa 50 segnalini dai quali partire per un tour virtuale. I diversi colori dei segnalini identificano le panoramiche esterne e quelle in ambienti indoor, è anche presente una panoramica scattata a 40 metri di altezza dal cestello di una gru. Potremo quindi muoverci liberamente tra una foto e l'altra, e fare così una passeggiata nel centro storico di questa bellissima città "adesso ferita".
Le foto panoramiche e la rete di collegamenti così creata offrono un'esperienza simile a quella che si ha utilizzando Street View. In questo caso però le foto panoramiche sferiche sono realmente sferiche (non essendo scattate dalle Google Car o con l'attrezzatura solitamente utilizzata dal team di Street View) e, punto che vogliamo sottolineare, aggiornate! Attualmente le altre foto presenti in Google Street View risalgono infatti al 2008, con l'unica eccezione di qualche zona, dove le immagini sono state scattate nel 2011.

Screenshot, panoramica con interno del Duomo dell'Aquila[1]

Direttamente dal popup è poi possibile condividere la panoramica visualizzata attraverso i principali social network, o inviando una email. Inoltre è possibile fare uno "screenshot" della foto cliccando sull'icona della fotocamera in basso a destra e poi salvare l'immagine utilizzando salva immagine dal menù che si apre cliccando con il tasto destro del mouse. È anche possibile generare dei QR Code contenenti i link alle foto sferiche che più vi piacciono.

Il progetto ha preso forma da un’idea di Graziano Di Crescenzo che, coinvolgendo alcuni amici, ha dato vita al team di Hello L’Aquila con l’obiettivo di realizzare un tour virtuale, con immagini spettacolari e attuali. Sono infatti sue le foto sferiche che, dopo averle condivise su Google Maps e configurato la costellazione formano il percorso nel centro storico della città.
Matteo Faraone e Barnaby Gunning si sono occupati principalmente della pagina web e dell’interfaccia utente, cercando di rendere la visita al sito un’esperienza piacevole.
Massimo Prosperococco, invece, cura i rapporti con i media e le istituzioni, dedicandosi anche all’aspetto social del progetto, oltre ad essere il collante del team che lavora tra L’Aquila, Notaresco (Teramo), Londra e Jena in Germania.

Oggi, 29 marzo, alle 11.30 verrà presentato il progetto nell'InfoBox di Piazza Duomo all'Aquila, sarà possibile seguire la diretta nella pagina Google+ a questo indirizzo oppure sul canale YouTube ufficiale. Per ulteriori informazioni è disponibile l'indirizzo email team@hellolaquila.it

venerdì 21 febbraio 2014

Città italiane in 3D autogenerato



Google nell'ultimo anno ha abbandonato l'uso degli edifici realizzati attraverso software come Sketchup e Building Maker per abbracciare il "3D autogenerato" ovvero un nuovo sistema in grado di combinare diversi dati (foto aeree, laser, immagini satellitari...) e costruire così una riproduzione fotorealistica di un'area (solitamente urbana).

La videopresentazione di Google:


La nuova tecnologia è stata adottata soprattutto perché gli utenti stanno rapidamente abbandonando pc desktop e notebook a favore di smartphone e tablet, di conseguenza anche Google Maps e Google Earth devono adattarsi alla visualizzazione da questi differenti dispositivi.
Sembra, infatti, che questi nuovi modelli 3D siano più leggeri e quindi più adatti ad essere fruiti anche da dispositivi mobili.

Non tutto però è positivo, i nuovi edifici, infatti, se osservati da vicino mostrano il loro basso livello di dettaglio, inoltre gli errori sono molto evidenti in città con edifici molto vicini tra di loro, in qualche caso sembra che le strutture si fondano tra di loro, anche se divise da una stradina.
Ci risulta evidente, perciò, che questa tecnologia (al momento) è molto più adatta riprodurre le ariose città americane, piuttosto che gli intricati borghi italiani.

Al momento le città italiane riprodotte completamente in 3D con questo nuovo sistema sono:
Catania, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Roma, Perugia, Siena, Monteriggioni, San Gimignano, Livorno, Pisa, Lucca, Modena, Ferrara, Padova.

Un volo virtuale sulle città italiane aggiornate:

martedì 5 novembre 2013

Viaggiare nel tempo con Google Earth



Con Google Earth è possibile viaggiare anche nel tempo grazie all'enorme database di immagini storiche disponibili direttamente all'interno del programma.
Per attivare la modalità Immagini Storiche basta cliccare sul tasto a forma di piccolo orologio con la freccia che suggerisce un movimento antiorario.




Adesso potete scorrere il cursore della barra del tempo comparsa sul vostro schermo e andare avanti e indietro nel tempo.
Un piccolo esempio nel seguente video:




Non tutte le aree del pianeta presenta la stessa quantità di immagini storiche, ovviamente, le aree più densamente popolate, o di maggior interesse storico dispongono molte più foto satellitari/aeree di quelle desertiche o comunque meno popolose.

In alcuni casi le immagini posso essere veramente molto interessanti per fini didattici.
Prendiamo il caso di Berlino, da un rapido confronto tra l'immagine scattata pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e quella invece del 2012 salta subito all'occhio quanti interi isolati furono letteralmente cancellati dai bombardamenti...


Berlino 1953
...un fatto difficilmente comprensibile osservando soltanto l'immagine scattata nel 2012, che invece presenta un tessuto urbano completamente intatto.

Berlino 2012

Scorrendo in rapida successione le immagini storiche di Google Earth è inoltre possibile rendersi conto di quanto sia terribilmente veloce il fenomeno del deforestamento amazzonico


O di quanto sia dinamico il processo di urbanizzazione in alcune aree del pianeta, Dubai ne è, probabilmente, il caso più eclatante.




giovedì 31 ottobre 2013

Esplorare la Luna con Google Earth



Google Earth, oltre a permetterci di scoprire ogni angolo del pianeta Terra, ci consente anche di esplorare il nostro amato satellite, la Luna.

Come fare?

Per prima cosa bisogna cliccare sull'icona a forma del pianeta Saturno che si trova nella parte alta dell'interfaccia, e nel menù a tendina cliccare su Luna.
A questo punto comparirà sul vostro schermo una rappresentazione tridimensionale e fotorealistica dell'astro più vicino al nostro pianeta.

Ora potete iniziare l'esplorazione libera della superficie lunare e, tramite l'apposito menù a sinistra del vostro monitor, visualizzare una grande quantità di interessanti dati raccolti dalle varie missioni lunari.
E' possibile scoprire i luoghi di allunaggio delle sei missioni Apollo complete di modelli tridimensionali dei moduli lunari e dei celebri rover.
Nei punti specifici sono state inserite le icone di youtube che segnalano la possibilità di contribuiti multimediali.
Addirittura due tour guidati in 3D consentono di ripercorrere l'intera missione degli Apollo 11 e 17.

Anche se piuttosto sconosciuta, Google Moon è una sezione di Google Earth veramente ben fatta.
Esploratela voi stessi e fateci sapere cosa ne pensate.



Terreno con rilievi a colori
Mappa geologica
Mappa topografica
Apollo 16
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...